L'impronta di una identità La
linea della casa editrice, di ispirazione cristiana, non può non fare
riferimento a Umberto Sampietro, alla sua attività assistenziale e
caritativa, tipica della formazione al fianco di padre Semeria. Le idee
di Sampietro, per quanto riguarda la stampa cattolica, sono improntate
al criterio della professionalità: occorre che la buona stampa "sia ben
fatta tecnicamente, letterariamente, moralmente".
La produzione
libraria fa ricorso frequentemente alla fotografia per documentare, per
dare sostanza iconica alla pagina scritta; si serve anche
dell’illustrazione grafica. E dà spazio straordinario alla poesia
dialettale, alle raccolte di vocaboli e modi di dire del vernacolo, al
folclore, alla storia locale in cui è maetro Alessandro Maragliano.
L’anticlericale
Maragliano, anticlericale ma rispettoso della religione e dei valori
tradizionali, scriveva a Umberto Sampietro: “Amare il proprio paese non
è un merito, bensì un bisogno, un dovere". E con Voghera vecchia,
stampata dal "Giornale di Voghera nel 1930, e più volte ristampata
dalla Ceo, iniziava quel particolar tipo di edizioni che
caratterizzeranno la casa editrice: Maragliano si proponeva, “nel
vagabondaggio per le singole vie, di mettere in evidenza tutti gli
edifizi che permettono di evocare figure degne di menzione”, nella
convinzione che l'opera avrebbe interessato "tanto i vecchi per i
ricordi del passato quanto i giovani curiosi di sapere ciò che fu".
Cosa facciamo
La volontà di un impegno multiforme Ceo
Cooperativa Editoriale Oltrepò si distingue, per quanto riguarda la
narrativa, sia nel settore ragazzi che nel settore adulti.
Le
fiabe si offrono ai più giovani con la leggerezza della fantasia e i
colori della meraviglia; i racconti si caratterizzano come storie di
campagna, felicemente sviluppate nel garbo della ricostruzione e
risolte nella battuta finale, o ritratti d'autore per personaggi più o
meno conosciuti; il romanzo ha carattere storico o rientra nel genere
genere thriller, particolarmente coinvolgente.
La poesia
(soprattutto dialettale, di Alessandro Maragliano) dipinge scenette
familiari o di strada, caratterizzate da vivacità e tenerezze
affettuose, o ricostruisce il mondo della memoria, con modi lirici
essenzialmente evocativi, che diventano epici nei sonetti della
Battaglia di Montebello. Pagine religiose sono testimonianza di fede e
di vita in linea con gli orientamenti della casa editrice (spiritualità
della famiglia cristiana,libri di preghiere, esperienze di missione in
Bangladesh, confraternire e ospedali), ma anche scavo nella realtà
socio-religiosa delle comunità.
La produzione saggistica,
biografica e memorialistica propone una rilettura del passato a
confronto con la contemporaneità, avviando il dibattito e la
partecipazione etica, i saggi di costume e le antologie di curiosità,
anche divertenti, forniscono materiale per la riflessione. Canti
popolari nell'Oltrepò Pavese arricchiscono il patrimonio di tradizioni
raccolte nelle esplorazioni ottocentesche.
Con il gusto vivo del
paesaggio e il rispetto delle realtà ambientali vengono tracciati
itinerari, che incontrano la natura, i monumenti, i castelli, le chiese
e i guasti delle frane, del maltempo e dei terremoti. Spazio rilevante
viene riservato poi alle attività musicali e sportive e alle gesta dei
campioni che hanno illustrato la città.
E' soprattutto nel campo
storico (della storia locale, con pregevoli monografie costruite per lo
più su documenti d'archivio, indagini su specifiche realtà
socio-economiche), dell'archeologia e linguistico (dialettologia
vogherese) e nel settore dell'arte in Oltrepò che la casa
editrice rivela il suo potenziale di rigore nella ricerca che
caratterizza gli studiosi e di sviluppo di problematiche particolari,
che suscitano interesse anche fuori dai confini ristretti della
provincia vogherese.